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Monday, February 13, 2006

Special: New Britrock

La ricerca frenetica della ‘next big thing’ è quasi uno sport nazionale in Inghilterra. Ormai gli esempi di gruppi diventati famosi solo grazie ad un singolo ed al passaparola sono innumerevoli, grazie anche ad un panorama musicale molto vivo che genera proposte estremamente interessanti. Uno sguardo alle nuove produzioni permette così di capire quale sarà il trend della musica indie-britrock dei prossimi mesi.

Dirty Pretty Things
(http://www.dirtyprettythingsband.com)
Ovviamente l’attesa maggiore è quella riposta nella nuova band di Carl Barat, protagonista insieme a Pete Doherty dell’esperienza musicale più folgorante e chiacchierata del nuovo millennio, i Libertines. Dalle loro ceneri Carl ha creato una nuova entità, i Dirty Pretty Things, che raccoglie i Libertines superstiti dopo le defezioni di Pete e di John Hassall: Gary Powell alla batteria e Anthony Rossomando alla chitarra, con l’aggiunta di Didz Hammond (ex Cooper Temple Clause) al basso. La nascita ufficiale dei Dirty Pretty Things è da collocarsi il 10 ottobre 2005, data della loro prima esibizione live in assoluto, in Italia (DNA, Padova). Coloro che hanno avuto la possibilità di vedere un loro live o di ascoltare le loro prime produzioni distribuite attraverso il sito ufficiale si sarà sicuramente reso conto che lo stile è rimasto praticamente lo stesso dei Libertines: rock’n’roll allegro e punkeggiante, vivace e divertente, quasi inevitabilmente propenso al singalong. L’attesa di tutti i fan dei Libertines è a questo punto per l’uscita dell’album nei prossimi mesi, che ci dirà finalmente se la formula di Carl Barat è veramente vincente oppure no.

Yeti
(http://www.yetiintelligence.com/)
Chi invece sembra essersi definitivamente allontanato dal bagaglio musicale dei Libertines è John Hassall, ex bassista ed ora leader, cantante e chitarrista degli Yeti, gruppo che già si è fatto notare molto positivamente con un paio di singoli nel 2005, in particolare con ‘Never Lose Your Sense Of Wonder’. Hassall ha intrapreso tutt’altra strada rispetto a Pete e Carl: il suo raggio d’azione si è spostato su altri territori, in particolare l’eredità sixties del beat-pop di Liverpool, con punto di riferimento assoluto i Beatles ed in tempi più recenti i La’s. Grande attenzione alle melodie, tendenza al folk ed a sonorità blueseggianti, gli Yeti si pongono come figura a sé stante nel panorama indie di questo periodo proprio per la fedeltà con cui ripropongono questo tipo di sonorità che si dimostrano tuttora estremamente fresche ed attuali. È possibile scaricare il singolo ‘Never Lose Your Sense of Wonder’ ed altre tracce direttamente dalla sezione ‘MP3s’ del loro sito ufficiale.

¡Forward, Russia!
(http://www.forwardrussia.com/)
I ¡Forward, Russia! rappresentano una delle novità più attese e seguite del momento in Inghilterra. Attivi dal 2004, hanno al proprio attivo quattro demo, due singoli e un doppio A-side, per un totale di 15 tracce rigorosamente numerate, e un programma live fittissimo grazie al quale hanno conquistato un folto seguito di fan. Nati a Leeds e formati dal cantante Tom Woodhead, dal chitarrista barbuto e rossiccio Whiskas, dalla batterista Katie Sketch e dal bassista Rob Webb, i ¡Forward, Russia! fondono l’isteria del punk-wave più tirato e viscerale con il pathos urlato ed ammorbante dell’emo. Ciò che ne viene fuori è un concentrato esplosivo adattissimo a deflagrare nei rock clubs indipendenti. Sul sito ufficiale è possibile scaricare i singoli tratti dal doppio A-side, ‘Thirteen’ e ‘Fourteen’, una sessione live ed il video di ‘Eleven’, mentre su MySpace (http://www.myspace.com/forwardrussia) è possibile ascoltare una clip del nuovo singolo ‘Twelve’. Da tenere d’occhio assolutamente perché faranno di sicuro parlare di sé.

Boy Kill Boy
(http://www.boykillboy.co.uk/)
I Boy Kill Boy sono un collettivo di quattro ragazzi londinesi che si sono fatti notare già dall’anno scorso grazie ai primi due singoli usciti per la Fierce Panda (’Suzie’ e ‘Civil Sin’), che li ha portati a suonare insieme agli Hard-Fi ed ai New Order, ad ottenere un ottimo successo di pubblico al festival di Reading ed a firmare per la Vertigo. Il 13 febbraio esce il loro primo singolo con la nuova casa discografica, ‘Back Again’, in vista del loro debut album previsto per la fine di maggio. Associati in modo inappropriato ai Killers, i Boy Kill Boy propongono sonorità dark-wave abbastanza sostenute che a volte creano atmosfere quasi goticheggianti (‘Civil Sin’) grazie alla voce profonda del cantante Chris Peck ed all’uso di synth di stampo eighties, che però non disdegnano digressioni più lievi nel solco degli Smiths (‘Suzie’). ‘Back Again’, così come altre tracce dei loro primi singoli, sono ascoltabili in streaming su Pure Volume (http://www.purevolume.com/boykillboy) e su MySpace (http://www.myspace.com/boykillboy), inoltre sul sito ufficiale è possibile iscriversi ad una speciale sezione che permetterà di ascoltare in anteprima i brani.

The Cinematics
(http://www.thecinematicsmusic.com/)
Da Glasgow arriva invece la proposta dei Cinematics, quattro ragazzi scozzesi guidati dal cantante/chitarrista Scott Rinning che hanno iniziato a far parlare di sé grazie al singolo ‘Chase’ e alla pubblicità che hanno ricevuto dagli Editors e dai We Are Scientists. Anche loro seguono i binari della new-darkwave, con ovvi punti di riferimento i Cure e gli Interpol, anche se si fanno notare positivamente per l’eleganza e lo stile della loro musica. Più passa il tempo più raccolgono consensi nell’ambiente, e di certo da quel che si può ascoltare ed intuire queste attenzioni sono ben meritate. Sul sito ufficiale è possibile ascoltare un estratto di ‘Chase’, mentre il loro spazio MySpace (http://www.myspace.com/thecinematics) permette l’ascolto di altre quattro tracce. Il prossimo singolo ‘Break’ uscirà all’inizio di marzo, probabile preludio all’uscita del loro album d’esordio.

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