Amusement Parks On Fire - s/t (2004)
Artist: Amusement Parks On FireAlbum: Amusement Parks On Fire
Release Date: Jul 5, 2004
Label: Invada
Tracklist:
01. 23 Jewels
02. Venus In Cancer
03. Eighty Eight
04. Wiper
05. Venosa
06. Asphalt (Interlude)
07. Smokescreen
08. The Ramones Book
09. Local Boy Makes God
Per parlare degli Amusement Parks On Fire è necessaria una premessa: il leader di questa nuova realtà inglese di Nottingham ha 20 anni appena compiuti e si chiama Michael Feerick. A 16 anni ha deciso di isolarsi dal mondo intero ed ha imparato da autodidatta a suonare qualsiasi strumento gli capitasse per le mani per realizzare il proprio progetto musicale. Che questa non sia propriamente una delle tante leggende metropolitane lo dimostra il fatto che a 19 anni si è fatto notare con i primi demo da Geoff Barrow (Portishead) ed è entrato in sala di incisione per la Invada, producendo e suonando il proprio disco praticamente da solo.
Il risultato di questa impresa è un disco insospettabilmente maturo ed affascinante. Feerick sfodera chitarre distorte, muri sonori ben congeniati, sullo sfondo dei quali intesse melodie noise molto azzeccate. Anche quando indulge in momenti più riflessivi, al pianoforte o con sessioni di archi, lo fa con grande stile. Molti hanno acclamato al rilancio dello shoegazing fine anni ‘80 sullo stile dei My Bloody Valentine di Kevin Shields e dei Swervedriver, altri tirano in ballo i Sigur Ros nella track iniziale (“23 Jewels”). Personalmente io ho intravisto lo spettro del Billy Corgan di “Siamese Dream” aleggiare tra i riff di “Venus In Danger”. Non so voi, ma io già aspetto il seguito di questo disco.
Il risultato di questa impresa è un disco insospettabilmente maturo ed affascinante. Feerick sfodera chitarre distorte, muri sonori ben congeniati, sullo sfondo dei quali intesse melodie noise molto azzeccate. Anche quando indulge in momenti più riflessivi, al pianoforte o con sessioni di archi, lo fa con grande stile. Molti hanno acclamato al rilancio dello shoegazing fine anni ‘80 sullo stile dei My Bloody Valentine di Kevin Shields e dei Swervedriver, altri tirano in ballo i Sigur Ros nella track iniziale (“23 Jewels”). Personalmente io ho intravisto lo spettro del Billy Corgan di “Siamese Dream” aleggiare tra i riff di “Venus In Danger”. Non so voi, ma io già aspetto il seguito di questo disco.
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